S.O.S.  dal  Lago d’Iseo

 

 

 Per troppo tempo il rapporto con l’acqua è stato incentrato sul suo sfruttamento, tralasciando tutte quelle problematiche e quegli  aspetti  da cui dipende il suo mantenimento.  

L’enorme spreco per consumi inutili e l’insufficiente controllo di qualità delle acque sono solo due degli esempi, che si possono citare, ad attestare la gravità della situazione.

La conoscenza è il vero presupposto per una presa di coscienza ambientale.

Bisogna infatti conoscere per assumere comportamenti corretti ed adeguati, sia a livello individuale che collettivo, e stimolare così le istituzioni allo  sviluppo di  politiche e progetti che abbiano una forte valenza ambientale.

 

Non si può restare alla finestra a guardare inerti il progressivo peggioramento della qualità delle acque, senza provare a fare nulla 

 

A tale proposito, proviamo a fare un po’ di chiarezza su quella che è la situazione attuale, partendo da un’analisi della situazione del collettamento degli scarichi fognari dei paesi rivieraschi del Sebino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tratto Adrara San Martino e Adrara San Rocco

Opera da tempo progettata è in appalto con fondi dei due Comuni e dell’AATO Provincia di Bergamo per 720.000 euro.

 

 

Collettore Riva di Solto - Solto Collina - Fonteno

L’intervento in un primo tempo prevedeva la realizzazione di un depuratore da collocare in una località ritenuta di pregevole interesse ambientale. Si è rivista quindi la progettazione e anche questo collettore verrà convogliato al depuratore di Paratico.

Il ramo fognario sulla ex S.S. 469 presso il lungolago è stato da tempo realizzato dall’amministrazione comunale. Il ramo di monte con i liquami del comune di Solto Collina e delle fognature di Riva di Solto è stato realizzato con i fondi della legge regionale 10/98 e dalle amministrazioni comunali di Riva di Solto e Solto Collina. Il ramo che convoglia i liquami fognari di Fonteno da Xino alla località Zu di Riva di Solto è stato realizzato con fondi legge regionale 10/98 e dall’amministrazione comunale di Fonteno.

I tre rami fognari di cui sopra entreranno in funzione nel momento in cui sarà completato il tratto di collettore Portirone di Parzanica – Riva di Solto.

 

NUOVI LAVORI CON FONDI GIÀ DISPONIBILI

 

 

Tratto Portirone di Parzanica – Riva di Solto

L’opera è in fase d’appalto ed è stata finanziata dall’AATO di Bergamo per 2.220.747 euro

 

 

 

Ampliamento Depuratore Iseo Nord

L’opera è stata appaltata ed è in corso d’esecuzione.

L’importo del finanziamento è pari a 2.270.000 euro ed è stato coperto per metà dalla Regione Lombardia e metà dalla Provincia di Brescia.

 

 

 

Collettore Vello – Marone

Comprende il tratto tra il centro di Marone e la frazione Vello. L’opera prevede la posa della condotta lungo la ex S.S. 510 ed è finanziata con fondi dell’amministrazione Provinciale di Brescia per un importo di 309.874 euro. Attualmente è in fase di progettazione esecutiva.

 

I due impianti di depurazione, quello Nord e quello Sud, sono entrati in funzione rispettivamente nel 1987 e 1988; sono passati ormai quasi venti anni e il collettamento dei paesi rivieraschi non è stato ancora ultimato. Speriamo che questi ultimi lavori che sembrano in dirittura d’arrivo possano essere portati a termine nei tempi che sono stati previsti.

 

L’attuale stato di compromissione vede il lago d’Iseo eutrofico. In esso si è sviluppata una condizione che ha comportato la formazione in profondità di uno strato d’acqua anossico (privo cioè di ossigeno). Tutto ciò è dovuto principalmente alla grande quantità di fosforo sversato a lago attraverso gli scarichi fognari non depurati.

 

Le concentrazioni medie di fosforo tendono ad aumentare a partire dagli anni ’60. A partire dalla metà degli anni ’80, inizio anni ’90 sono stati attuati importanti interventi di risanamento (collettamento e depurazione ) che hanno portato ad una sostanziale stabilità trofica e al progressivo miglioramento delle condizioni ecologiche del lago.

 

La salvaguardia e la conservazione delle acque del Sebino devono rappresentare obiettivi di primaria importanza, perché finalizzati alla protezione della vita acquatica e al miglioramento dell’uso turistico e ricreativo.

 

 

Balneabilità

 

 

Dall’analisi della tabella emerge in modo evidente che la qualità delle acque del lago è diversa a seconda che ci troviamo nella parte bassa del bacino piuttosto che nella parte alta. Nell’alto lago le spiagge balneabili sono solamente 8 su un totale di 20; nei paesi di Pisogne, Costa Volpino, Lovere, Castro nessuna spiaggia risulta balneabile. Il fiume Oglio e il torrente Borlezza sono i responsabili di questa situazione, perché continuano a sversare a lago acque che non hanno subito il necessario ciclo di depurazione.

Queste considerazioni evidenziano che ancora molto rimane da fare per tutelare il Sebino. La collaborazione delle due amministrazioni provinciali seppur tardiva, ha iniziato a dare i primi frutti, che potranno migliorare se si porteranno a termine e si attiveranno quelle opere che consentiranno di depurare in toto anche le acque provenienti dalle valli Camonica e Borlezza.

 

A seguito della nostra campagna di denuncia della situazione paradossale in cui si trova la Valle Camonica dal punto di vista della depurazione delle acque, gli amministratori sentendosi sollecitati e messi continuamente in prima pagina dai media, hanno scelto la via del dialogo.

Le risposte ai nostri quesiti, sono finalmente arrivate.

Noi prontamente le rendiamo di dominio pubblico, proprio perché crediamo fermamente che la conoscenza della situazione sia il primo presupposto per una presa di coscienza ambientalista da parte di tutti i cittadini.

 

A tal proposito rendiamo pubblica una lettera che ci è stata inviata dall’Assessore all’Ambiente - Ecologia della Provincia di Bergamo Architetto Alessandra Salvi.

 

 

Contenuti chiari e impegni precisi per altro ribaditi anche nell’intervista televisiva rilasciata dal presidente della Comunità Montana di Valle Camonica Sig. Bonomelli all’emittente privata + Valli TV ( è possibile vederla all’interno del nostro sito).

 

In sintesi le risposte più significative sono:

 

1-     circa un mese fa è stato firmato il protocollo d’intesa, grazie al quale è stato possibile attivare fondi per 15 milioni di euro. Saranno utilizzati per depurare circa l’85% del territorio della Comunità Montana di Valle Camonica che ancora oggi è privo di depurazione.

2-     I lavori interesseranno due grandi aree.

La prima zona è quella di Edolo, Sonico e Malonno; finalmente è stata definita in comune di Malonno l’area dove verrà costruito il depuratore dell’Alta Valle.

La seconda zona prevede il collettamento delle fogne da Berzo Demo fino a Esine compresa la Val Grigna.            

3-     Il tempo per l’attuazione dei lavori è stimato in 2 anni, massimo 2 anni e mezzo.

4-     Con un accordo di programma la gestione del depuratore di Esine è stato affidato alla Val Camonica Servizi.

5-     Entro 120 giorni (quindi a giugno 2007 n.d.r.) sarà in funzione il depuratore di Esine che così potrà iniziare a depurare gli scarichi di circa 6.000 abitanti.

6-     E’ previsto il raddoppio del depuratore di Esine, ( per poter ricevere le acque della Val Grigna e dei paesi della media Valle Camonica) il progetto di massima è già pronto, ora deve essere trasformato in esecutivo per poter poi passare alle gare d’appalto. I fondi sono stati stanziati e gli attori definiti.

7-     I tempi per quest’ultimo lavoro dovrebbero essere di 2 anni e mezzo.

 

Questi documenti parlano chiaro, i nostri amministratori hanno preso con noi cittadini un impegno preciso; nel giro di 2 anni, massimo 2 anni e mezzo la depurazione degli scarichi fognari della Valle Camonica non sarà più un sogno, bensì una piacevole realtà.

 

A questo punto la grande scommessa è:

 

verranno rispettati i tempi per l’esecuzione dei lavori ?

 

noi saremo vigili e non mancheremo di denunciare gli eventuali ritardi attraverso i media, perché la nascita di un turismo sostenibile sul territorio del Sebino è legata indissolubilmente al raggiungimento di una buona qualità delle acque del lago d’Iseo che non potranno essere tali fino a che la Valle Camonica non avrà completato le opere di collettamento degli scarichi fognari.

 

 

Marzo 2007